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Gravidanza a rischio, esperto dell’ospedale di Chieti tra gli autori delle nuove linee guida nazionali

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Data di pubblicazione: 16/01/2026

Gravidanza a rischio, esperto dell’ospedale di Chieti tra gli autori delle nuove linee guida nazionali

🤱 Linee guida nazionali: Francesco D’Antonio ha coordinato la stesura del nuovo documento dell’Istituto superiore di sanità sulla gestione della gravidanza a rischio

 

🏥 Polo di riferimento: l’Ospedale SS. Annunziata di Chieti si conferma centro d’avanguardia per la patologia fetale, con pazienti provenienti da tutta Italia

 

📈 Investimenti e cura: la Asl Lanciano Vasto Chieti potenzia i servizi clinici e chirurgici per garantire sicurezza e serenità alle future mamme.

 


 

L’esperienza sviluppata in tanti anni, prima all’estero e poi a Chieti, ha portato Francesco D’Antonio a sedere al tavolo degli esperti che hanno stilato le linee guida sulla gestione della gravidanza a rischio, appena pubblicate dall’Istituto superiore di sanità (Iss).

 

Il professore dell’Università Gabriele d’Annunzio e dirigente medico nella Clinica ostetrico-ginecologica dell’Ospedale SS. Annunziata di Chieti è stato chiamato a far parte del gruppo di esperti, con altri sette universitari, che ha coordinato i lavori per la stesura del corposo documento, suddiviso in quattro aree: parto pretermine, diabete, restrizione di crescita e ipertensione.

 

«Il coinvolgimento in un contesto istituzionale e di studio così qualificato – commenta D’Antonio – rafforza il ruolo che il SS. Annunziata svolge come polo di riferimento regionale ed extra regionale nella gestione della patologia fetale e della gravidanza a rischio. In tale ambito, per volontà anche della stessa direzione strategica della Asl, nel nostro ospedale si continuerà a investire, sia sul fronte della clinica che dell’attività chirurgica: desideriamo offrire servizi avanzati e un’assistenza di qualità alta nelle gravidanze complicate e a rischio, e dare alle future mamme quella serenità che non dovrebbe mai mancare quando si è in attesa di un bambino».

 

Per la corposa produzione scientifica e la casistica sviluppata in questi anni, la Clinica ostetrico-ginecologica di Chieti è il riferimento per i parti gemellari, gravidanze a rischio o problemi fetali: ogni giorno negli ambulatori arrivano per essere visitate 20-30 donne, provenienti anche da fuori regione. Da alcuni mesi vengono anche eseguite le trasfusioni in utero.

 

«Ci gratifica il riconoscimento attribuito al nostro ospedale per l’attività svolta – sottolinea il direttore generale della Asl, Mauro Palmieri – a conferma della validità del percorso intrapreso. La scienza ci dice che un’adeguata gestione di queste gravidanze in termini di tempestività nella diagnosi e nel trattamento, offre garanzie di qualità e sicurezza delle cure alla mamma e al bambino».

 

Nelle linee guida appena emanate, una gravidanza viene definita ad “alto rischio” quando esiste la possibilità di un esito avverso per la madre e per il nascituro, con un’incidenza maggiore rispetto alla popolazione generale delle gestanti. A determinarla possono concorrere fattori preesistenti oppure complicanze insorte nel mentre.

 

Il grande interesse clinico, epidemiologico e scientifico verso questo tema è legato all’associazione con un aumento della morbilità materna, fetale e neonatale.

 

Le linee guida sono consultabili al seguente link:

🔗 Linee guida sulla gravidanza a rischio (Sito Iss)

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Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio 2026, 12:21