“Il Bisturi Doc” a Benedetto e Aceto: riconoscimento per cardiochirurgia e chirurgia generale a indirizzo oncologico dell’ospedale di Chieti
A Montesilvano il premio è stato assegnato al direttore del Dipartimento cuore, Umberto Benedetto, e al direttore del Dipartimento chirurgico, Liberato Aceto. Le motivazioni richiamano il lavoro della cardiochirurgia su bypass con robot e dissezioni aortiche acute, e quello della chirurgia generale a indirizzo oncologico sulla chirurgia dell’obesità con il robot Da Vinci.
Un bypass con robot, la gestione delle dissezioni aortiche acute e la chirurgia dell’obesità con il robot Da Vinci: dietro i riconoscimenti assegnati nei giorni scorsi a Montesilvano ci sono attività di sala operatoria che raccontano una parte del lavoro dell’ospedale SS. Annunziata di Chieti.
Il premio “Il Bisturi Doc”, giunto alla seconda edizione, è stato attribuito anche a Umberto Benedetto, direttore del Dipartimento cuore, e a Liberato Aceto, direttore del Dipartimento chirurgico della Asl Lanciano Vasto Chieti. La cerimonia si è svolta nei giorni scorsi nella sala consiliare del Municipio di Montesilvano.
L’iniziativa, promossa dal periodico “Cronache abruzzesi”, nasce per valorizzare interventi chirurgici e attività cliniche svolti nelle strutture sanitarie abruzzesi e portati all’attenzione oltre il contesto locale.
Per Benedetto, il riconoscimento è legato al lavoro della cardiochirurgia dell’ospedale di Chieti su bypass con robot e dissezioni aortiche acute. Il profilo richiamato dal premio è quello di un professionista alla guida del Dipartimento cuore e di una struttura impegnata in procedure cardiovascolari complesse.
Per Aceto, il premio fa riferimento alla chirurgia dell’obesità eseguita con il robot Da Vinci dall’équipe della chirurgia generale a indirizzo oncologico del “SS. Annunziata”. Il riconoscimento mette in evidenza un ambito chirurgico in cui tecnologia, competenza operatoria e lavoro di squadra sono elementi centrali.
La premiazione ha riunito professionisti di diverse aziende sanitarie abruzzesi. Per l’ospedale di Chieti, il doppio riconoscimento riguarda due aree diverse ma accomunate dalla stessa dimensione: la sala operatoria come luogo in cui la qualità delle cure passa dalla preparazione delle équipe, dall’organizzazione e dalla capacità di usare tecnologie avanzate in percorsi chirurgici selezionati.
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Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2026, 19:05