Anestesia e rianimazione di Chieti al congresso europeo Esaic, focus su valutazione preoperatoria e gestione dei pazienti critici
Meno esami inutili prima di un intervento chirurgico, più attenzione al rischio reale di ogni paziente. È uno dei temi portati dall’Anestesia e rianimazione di Chieti al congresso annuale della European Society of Anaesthesiology and Intensive Care (Esaic), che si è svolto a Rotterdam.
Fabio Guarracino, direttore dell’unità operativa, è intervenuto sulla valutazione preoperatoria del paziente chirurgico, un passaggio decisivo per capire quali esami siano davvero necessari prima dell’intervento.
E’ stata portata l’esperienza dell’Ospedale SS. Annunziata di Chieti, dove i pazienti candidati a un intervento chirurgico elettivo vengono seguiti in un ambulatorio dedicato, con un percorso strutturato nel quale gli esami clinici sono personalizzati dall’anestesista.
Il percorso, ha spiegato Guarracino, è reso possibile anche dalla puntuale organizzazione di Ivan Dell’Atti, responsabile della sezione di Anestesia, e dalla valutazione clinica del gruppo di lavoro. L’obiettivo è tenere insieme appropriatezza e approfondimento clinico, evitando esami inutili o ridondanti.
Un altro tema affrontato ha riguardato i pazienti critici e il trattamento delle alterazioni emodinamiche acute, anche attraverso l’uso di farmaci vasoattivi moderni secondo le raccomandazioni internazionali. La relazione ha fatto riferimento a casi di shock severo trattati negli ultimi mesi nella Rianimazione di Chieti.
«La partecipazione a eventi internazionali è sempre un’importante occasione di confronto e di scambio di esperienze – ha sottolineato Guarracino – che stimolano a migliorarci per offrire ai pazienti percorsi di cura all’altezza delle esperienze internazionali».
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Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2026, 14:13