Dalla teoria all’azione (in sicurezza): nel 2026 a Ortona rinasce il centro di simulazione clinica
Data di pubblicazione: 30/12/2025
(Nota a cura dell’unità operativa complessa Qualità, accreditamento e risk management)
Non basta sapere: bisogna saper fare, e soprattutto saper fare insieme. Molti incidenti in ospedale non nascono da lacune nella conoscenza medica, ma dalla difficoltà di tradurre quella conoscenza in azioni cliniche coordinate, spesso a causa di difetti nella comunicazione o nella leadership. Per colmare questo divario tra sapere e agire, la Asl Lanciano Vasto Chieti ha fissato un obiettivo strategico preciso: il riavvio della formazione in simulazione nel corso del 2026, individuando nell’ospedale di Ortona la nuova collocazione del centro dedicato.
Il progetto, guidato dal Servizio Qualità Accreditamento e Risk Management con il supporto della Direzione medica e degli istruttori, nasce alla luce della riorganizzazione degli spazi ospedalieri a Chieti e Ortona e punta a elevare lo standard assistenziale attraverso questa specifica metodologia didattica.
Una palestra per l’errore (senza rischi)
La simulazione crea un ambiente protetto dove l’errore è permesso, analizzato e corretto senza mai mettere a rischio la vita dei pazienti reali. È una “palestra” dove il personale acquisisce manualità e prontezza decisionale, ripetendo manovre complesse fino alla perfetta esecuzione, senza limiti temporali. Si impara a gestire l’evento inatteso, a sperimentare interventi futuri e a reagire come un team coeso, trasformando i singoli professionisti in una “intelligenza collettiva”.
Gli strumenti sono sofisticati: dai task trainers per abilità specifiche ai manichini ad alta fedeltà, fino agli ambienti virtuali. Un ruolo chiave è giocato dai “pazienti simulati”: persone in carne ed ossa addestrate a recitare ruoli specifici per ricreare situazioni di cura dal realismo emotivo e clinico elevatissimo. Fondamentale, per l’apprendimento, è la fase di discussione e valutazione degli interventi, supportata da riproduzioni audio-video che permettono di rivedere e analizzare nel dettaglio quanto accaduto.
Sicurezza e validazione internazionale
La scelta di investire su questa pratica non è casuale: l’Agency for Healthcare Research and Quality (AHRQ) inserisce la simulazione tra le 12 buone pratiche fondamentali per la sicurezza del paziente. La Asl di Chieti aveva già intrapreso questa strada nel 2019 con un centro dedicato e un pool di istruttori, attività poi sospesa a causa dell’emergenza Covid-19. Ora, con la nuova sede di Ortona, il percorso riprende per diffondere una solida cultura della sicurezza, potenziando sia le abilità tecniche (technical skills) sia il “fattore umano” (non-technical skills).