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Hospice Alba Chiara, 15 anni di cura e umanità: celebrato il primo hospice d’Abruzzo

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Data di pubblicazione: 17/06/2026

Hospice Alba Chiara, 15 anni di cura e umanità: celebrato il primo hospice d’Abruzzo

Una giornata intensa, carica di emozioni, sorrisi e gratitudine, quella vissuta ieri all’Hospice Alba Chiara di Lanciano, che ha celebrato i suoi primi 15 anni di attività. Un traguardo importante per una struttura che ha scritto una pagina significativa della sanità regionale, essendo stata la prima realtà hospice ad aprire in Abruzzo e diventando nel tempo un punto di riferimento per le cure palliative e l’assistenza ai malati e alle loro famiglie.

 

Alla cerimonia hanno partecipato il responsabile della struttura Gianni Massimini, il personale sanitario e assistenziale, gli infermieri, gli operatori socio-sanitari, i volontari, le associazioni che collaborano con l’hospice,il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri. il sindaco di Lanciano Filippo Paolini e l’Arcivescovo della Diocesi Lanciano-Ortona Emidio Cipollone.

 

Dopo la celebrazione della Santa Messa, la giornata è proseguita con un momento di riflessione e condivisione attraverso gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni, degli operatori e dei volontari che, ogni giorno, contribuiscono a rendere Alba Chiara un luogo di accoglienza, sostegno e vicinanza.

 

Il tema scelto per l’anniversario, “Il filo d’oro: 15 anni di legami, cura, presenza”, ha rappresentato il filo conduttore dell’intera manifestazione.

 

«Quando parliamo di strutture come questa, la parola “festa” potrebbe sembrare a qualcuno insolita o poco opportuna. Ma chi conosce l’Hospice sa che oggi stiamo celebrando la vita, la dignità e l’umanità nel loro significato più autentico. Quindici anni non sono solo un traguardo temporale o un dato statistico della nostra Asl; sono un patrimonio di storie, di volti e di mani che si stringono», ha sottolineato il direttore generale Mauro Palmieri.

 

Palmieri ha poi rivolto un pensiero agli operatori dell’hospice: «Questa struttura, per quanto accogliente, rimarrebbe fredda senza le persone che la animano. Il mio ringraziamento più profondo va a tutta la squadra: ai medici, agli infermieri, agli OSS, agli psicologi, agli assistenti spirituali e a tutti i meravigliosi volontari. Grazie per la vostra straordinaria professionalità, ma soprattutto per la vostra compassione, che non è commiserazione, ma la capacità di soffrire con l’altro, di condividere il peso del cammino».

 

Il direttore generale ha inoltre richiamato il significato simbolico del titolo scelto per la ricorrenza: «Nella tradizione antica, il filo d’oro è ciò che unisce ciò che è prezioso, ciò che ripara le ferite rendendole uniche, come nell’arte del kintsugi. E l’Hospice fa esattamente questo: non si limita a curare la malattia quando la medicina non può più guarire, ma si prende cura della persona, tessendo una trama di relazioni che sostiene il paziente e la sua famiglia nel momento più fragile».

 

«Quindici anni fa è stato teso il primo tratto di questo filo d’oro. Giorno dopo giorno, notte dopo notte, lo avete intrecciato con dedizione, trasformando l’Hospice in un luogo di luce, proprio come suggerisce il nome “Alba Chiara”. L’impegno della Direzione generale è quello di continuare a sostenere e proteggere questo filo, affinché la cultura delle cure palliative e del sollievo continui a crescere e a illuminare la nostra sanità», ha concluso Palmieri.

 

L’anniversario ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per rinnovare il valore di una struttura che da quindici anni accompagna pazienti e famiglie con professionalità, sensibilità e rispetto della persona, confermando la centralità delle cure palliative all’interno del percorso assistenziale.

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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026, 11:39