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Infermieri per le case di comunità, al via le selezioni per nuove assunzioni

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Data di pubblicazione: 4/03/2026

Infermieri per le case di comunità, al via le selezioni per nuove assunzioni

🩺 Assunzioni in corso: la Asl recluta nuovi infermieri per rendere operative le Case di comunità sul territorio.

 

🗓️ Calendario colloqui: oltre mille candidati convocati dal 24 marzo 2026 per le selezioni a tempo determinato.

 

🏥 Sanità vicina: le nuove strutture garantiranno cure più accessibili, specialmente nelle aree interne e per i pazienti cronici.

 


 

«Le Case di comunità della provincia di Chieti non saranno scatole vuote. Per renderle operative siamo al lavoro per reclutare il personale». Ci sono una buona notizia per l’occupazione e una conferma nelle parole del direttore generale della Asl, Mauro Palmieri: si assumono altri infermieri per trovarsi pronti a far funzionare davvero le nuove strutture territoriali, destinate a diventare un riferimento importante per la salute.

 

All’avviso per le assunzioni a tempo determinato, pubblicato dall’Azienda, hanno risposto 1.030 candidati, che sono stati già convocati a mezzo posta certificata per i colloqui, che avranno inizio dal 24 marzo 2026, secondo il calendario pubblicato sul sito della Asl, nell’area Amministrazione trasparente – sezione Bandi di concorso – sottosezione Avvisi per assunzioni a tempo determinato.

 

La selezione, per titoli e colloquio, si concluderà il 23 aprile e produrrà una graduatoria dalla quale si attingerà per arruolare infermieri da impiegare per l’apertura delle case di comunità e per integrare la dotazione organica dei reparti ospedalieri in vista delle ferie estive.

 

«Con l’accelerazione impressa nei cantieri – sottolinea Palmieri – riusciremo a rispettare i termini fissati dal Pnrr per la conclusione dei lavori. A seguire saranno messe in atto le azioni necessarie per rendere operativi questi nuovi presidi territoriali, che rappresentano i cardini di un sistema sanitario moderno ed efficiente, capace di affrontare sfide come l’invecchiamento progressivo della popolazione, l’aumento delle cronicità e la necessità di dare, soprattutto alle popolazioni delle aree interne, punti di riferimento per la tutela della salute. Questo nuovo modello organizzativo rende la sanità più inclusiva e vicina alle persone, e questa Direzione è pronta a fare tutto il possibile affinché possa funzionare davvero e dare risposte ai cittadini. L’aspettativa è alta e non vogliamo deluderla».

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