Ortona, la Senologia compie 30 anni e punta a un nuovo obiettivo: ospedale biofilico
Trent’anni non si celebrano con la nostalgia. Si misurano con i risultati. E quelli della Senologia di Ortona dicono questo: 764 interventi nel 2025, contro i 635 del 2024. In Italia le strutture che superano quota 600 sono 14, quasi tutte Irccs, Dea di II livello o policlinici. Ortona è una di quelle. Un ospedale di base che siede tra i grandi e li guarda alla pari con la forza dei numeri. Ed è da qui, più che dalla ricorrenza in sé, che ha preso forma oggi all’ospedale di Ortona l’incontro dedicato ai 30 anni della Senologia. Un compleanno importante, che parla di promesse mantenute e di uno standard di qualità alto, costantemente ritoccato al rialzo grazie anche alla Certificazione Eusoma.
È stata una mattinata costruita tenendo insieme le radici e il presente della Chirurgia senologica: da una parte Ettore Cianchetti, fondatore e storico direttore della struttura, oggi in pensione; dall’altra Simona Grossi, che ne ha raccolto eredità e testimone e guida il lavoro in questa fase, insieme ai professionisti che compongono e arricchiscono il percorso di cura. Attorno a questo filo si sono raccolti anche i saluti istituzionali dell’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, del direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Maurizio Brucchi, e del sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo.
I numeri spiegano bene il peso raggiunto dalla struttura. Nel 2025 l’attività ha fatto segnare 764 interventi, rispetto ai 635 del 2024. Nel dettaglio, si contano 572 interventi di chirurgia oncologica senza ricostruzione, 96 interventi di chirurgia oncologica demolitiva con ricostruzione, 19 procedure limitate al cavo ascellare, 145 interventi per patologia benigna, di cui 3 in regime ordinario, e 17 interventi eseguiti in urgenza.
Un passaggio importante nel rafforzamento dell’attività è arrivato dal gennaio 2025, con l’ingresso per la prima volta in organico di uno specialista in chirurgia plastica dedicato. Questo consente di affrontare anche interventi ricostruttivi di maggiore complessità, che richiedono tempi operatori più lunghi, ampliando ulteriormente le possibilità terapeutiche offerte alle pazienti.
Nel corso dell’incontro, Nicoletta Verì ha sottolineato l’impegno suo personale e del Governo regionale nel salvaguardare e potenziare un ospedale che altre scelte precedenti avevano consegnato a tutt’altra sorte, nel segno della chiusura. «Questo è un presidio di cui siamo orgogliosi – ha ribadito – esempio di eccellenza vera, che rappresenta soprattutto per molte donne un punto di riferimento fondamentale. Ma guardiamo avanti e puntiamo a nuovi obiettivi: realizzare qui un ospedale biofilico che integra natura e architettura per favorire la guarigione, basandosi sul legame innato tra uomo e ambiente naturale. E’ la nuova sfida alla quale possiamo puntare con l’impegno di tutti».
Mauro Palmieri ha richiamato i numeri che qualificano l’ospedale di Ortona e la Senologia in particolare e l’investimento costante sulla qualità delle cure: «Rendiamo omaggio a un’idea di sanità che ha saputo farsi eccellenza – ha sottolineato -. Ortona non è solo un presidio ospedaliero: è diventata, nel tempo, una promessa di cura mantenuta per migliaia di donne. Il nostro, però, non è uno sguardo rivolto all’indietro: onoriamo la storia, sicuramente, che va vissuta come base solida sulla quale continuare a costruire. Oggi non celebriamo solo il passato, ma la solidità del presente, con un occhio sempre al futuro. Siamo una Breast Unit che parla il linguaggio dell’Europa. Il prestigioso riconoscimento della certificazione Eusoma non è un semplice fregio formale, ma la prova scientifica che i nostri standard clinici, diagnostici e terapeutici sono ai vertici internazionali. Questo ci impone il dovere della qualità costante, un impegno che onoriamo con i fatti».
Angelo Di Nardo ha posto l’accento sul legame dell’ospedale con il territorio e sull’orgoglio della città di accogliere una realtà così importante nel sistema di cura.
Lo sguardo in avanti è stato affidato a Luca Sacco e Andrea Di Blasio, protagonisti del progetto di medicina integrata, che affianca le terapie oncologiche convenzionali con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle pazienti durante e dopo il trattamento, contribuire alla gestione degli effetti collaterali e promuovere stili di vita salutari dentro un percorso assistenziale coordinato.
Una parte dell’incontro è stata dedicata anche alle associazioni, con la partecipazione di Gaia e Isa, presenza concreta accanto alle pazienti e ai professionisti della Senologia. In questo quadro si è collocato uno dei momenti più significativi della giornata: la consegna del microscopio donato da Gaia, destinato alle attività della Senologia. Un gesto che aggiunge un supporto concreto all’attività della struttura e racconta, in modo molto semplice, il rapporto costruito negli anni tra volontariato e sanità pubblica.
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Ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2026, 13:22