Cerca
Indietro
Cerca nel sito *Inserisci parole chiave, ad esempio “Vaccinazioni”

Prenota servizi e prestazioni

CUP: rete fissa 800 827 827 / rete mobile 0872 226

Trap, stop-motion e “life skills”: la prevenzione dell’azzardo parla la lingua della Gen Z

Focus

Data di pubblicazione: 9/01/2026

Trap, stop-motion e “life skills”: la prevenzione dell’azzardo parla la lingua della Gen Z

Indice della pagina

La Asl Lanciano Vasto Chieti diffonde i videoclip realizzati dagli studenti abruzzesi. Dalla spirale ossessiva del “Loop” alla costruzione delle competenze emotive: due approcci visivi per smontare i meccanismi della dipendenza

 

La battaglia contro il disturbo da Gioco d’azzardo patologico (Gap) si sintonizza sui canali della Generazione Z. La Asl Lanciano Vasto Chieti pubblica due video scritti e girati direttamente dagli studenti per i loro coetanei.
Sono i vincitori del concorso regionale «Perdere tutto non è un bel gioco» ed entrano a far parte della cassetta degli attrezzi della prevenzione aziendale, in attuazione del Piano regionale Gap 2025. Nessuna predica, solo narrazione visiva e sonora.

 

Due linguaggi per un unico rischio
I lavori selezionati cercano di disinnescare la retorica classica sulle dipendenze, utilizzando codici stilistici opposti.

 

  • Il buio del «Loop» (Liceo scientifico D’Ascanio, Montesilvano)
    È un videoclip musicale in puro stile trap. Il ritmo è ipnotico, ossessivo, aderente al concetto di “craving” (il desiderio compulsivo). Il testo è una discesa in prima persona nella solitudine del giocatore: il “loop” non è solo la base musicale che si ripete, ma la gabbia mentale della scommessa. Il video mostra l’isolamento sociale e il vuoto economico e affettivo che l’azzardo scava attorno al protagonista. Un messaggio crudo, immediato, che arriva senza filtri.

 

  • La difesa del «Re del tuo tempo» (Istituto Di Poppa-Rozzi, Teramo)
    Qui il registro cambia. Attraverso la tecnica dello stop-motion, gli studenti costruiscono una metafora visiva basata sulle “life skills”, le competenze di vita codificate dall’Organizzazione mondiale della sanità. Ogni mattone colorato rappresenta una risorsa interna: empatia, pensiero critico, gestione dello stress. Il messaggio non si limita a dire “non giocare”, ma mostra come costruire un muro di protezione interiore. Essere “re del proprio tempo” significa riprendere il controllo, mattone dopo mattone, contro la frammentazione causata dalla dipendenza.

 

Un aiuto concreto
Se il gioco non è più un gioco, i professionisti del Ser.D (Servizio per le Dipendenze) della Asl Lanciano Vasto Chieti sono pronti a intervenire. L’accesso è diretto, gratuito e strettamente riservato.

 

Contatti rapidi:

Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2026, 19:35