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Verso il superamento della contenzione meccanica: la Asl Lanciano Vasto Chieti al lavoro su una nuova procedura per una cura “libera”

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Data di pubblicazione: 31/12/2025

Verso il superamento della contenzione meccanica: la Asl Lanciano Vasto Chieti al lavoro su una nuova procedura per una cura “libera”

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(Nota a cura dell’unità operativa complessa Qualità, accreditamento e risk management)

 

Una violazione dei diritti fondamentali della persona, da superare per far avanzare una nuova cultura della cura. È netta la posizione del Comitato nazionale per la bioetica (Cnb) sulla contenzione meccanica, ed è su questa base che la Asl Lanciano Vasto Chieti ha avviato un percorso per prevenirne l’uso improprio. L’azienda ha attivato un gruppo di lavoro dedicato alla stesura di una procedura specifica, rivolta a tutto il personale sanitario e tecnico, sia negli ospedali sia sul territorio. L’obiettivo è promuovere un’assistenza “libera da contenzione”, individuando strategie alternative.

 

Il confine tra cura e reato Il quadro normativo è stringente. La Costituzione, il Codice penale, il Codice civile e il Codice etico e deontologico tutelano la libertà dell’individuo: l’uso non necessario dei mezzi di contenzione è punito come abuso. Secondo le linee di indirizzo approvate dall’Accordo Stato-Regioni del 23 ottobre 2025 e il parere del 23 aprile 2015 del Cnb, il ricorso alla contenzione deve rappresentare l’extrema ratio, anche nell’ambito del Trattamento sanitario obbligatorio (Tso). È ammissibile solo in situazioni di reale necessità e urgenza, deve essere proporzionato e durare solo il tempo strettamente necessario.

 

Non basta l’agitazione
La distinzione clinica e giuridica è sottile, ma fondamentale: lo stato di “mera agitazione” del paziente non è sufficiente a giustificare l’immobilizzazione. Perché la contenzione sia legittima, deve sussistere un “pericolo grave e attuale” che il paziente compia atti autolesivi o commetta reati contro terzi. Appena il pericolo cessa, la contenzione deve interrompersi immediatamente; prolungarla oltre il necessario configurerebbe una condotta penalmente rilevante.

 

La formazione
Per radicare questa consapevolezza, la Asl Lanciano Vasto Chieti ha investito sulla formazione: un’attività intensa avviata nel 2025 che proseguirà per tutto il 2026. La nuova procedura aziendale servirà a codificare questi principi, diffondendo tra gli operatori la consapevolezza dell’inefficacia e della dannosità della contenzione e individuando strategie alternative.